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LA FUGA (verso il successo) : CRONACA DI UN’ANNATA DAVVERO SPECIALE

Il 2 marzo dello scorso anno i Sinezamia annunciavano, attraverso le pagine di Alta Fedeltà, l’uscita del primo Lp “La Fuga”. Ma nessuno – tantomeno la stessa formazione new-wave composta da Marco Beccari, Federico Bonazzoli, Marco Grazzi, Stefano Morbini e Carlo Enrico Scaletta – poteva immaginare che l’esordio ufficiale su disco avrebbe spinto così lontano la rock-band mantovana.

«Per noi – raccontano i Sinezamia – è stato un anno ricco di sorprese, soddisfazioni, gioie per questo disco, al di sopra di ogni nostra aspettativa. L’album ha ricevuto moltissime recensioni, quasi una trentina, sia dalle webzine e fanzine di settore del mondo dark, rock e metal italiano e straniero che da riviste nazionali come lo storico Rockerilla, l’importante Rockit, e riviste come Rock Hard, Metal Hammer e così via. Una cosa che ci ha davvero sorpresi è che, a differenza dei primi Ep, il disco è stato accolto con un ottimo successo di pubblico e di critica da recensori di generi musicali differenti, una su tutte la scena metal, scena in cui non ci siamo mai identificati sinceramente e con un giudizio unanime: “La Fuga risulta un ottimo disco, ricco di personalità, infarcito di vari stili musicali, con un’ ottima produzione, scrittura dei testi in italiano, composizione ed esecuzione”. Queste sono parole che non ci siamo inventati noi, ma potete trovare tutte le recensioni sul nostro sito, sempre in costante aggiornamento (altra novità del 2012 e ricchissimo di news, curiosità, rarità tratte dal nostro archivio audio). Un grazie va anche ai ragazzi di Atomic Stuff, che ci stanno aiutando nella promozione mediatica del disco. E poi ci sono stati moltissimi passaggi radio in tutta Italia: addirittura (ma questo capita da un po’ di tempo) alcune nostre canzoni sono diventate delle vere e proprie “hit” nei dj-set dark».

«Questo successo mediatico non ce lo saremmo mai aspettati: il voto peggiore forse è stato un 7 (se dobbiamo metterla ai numeri). Tantissima gente è venuta a conoscenza di noi proprio con “La Fuga”, andando poi a ritroso nella nostra discografia e richiedendo sempre più gli oramai introvabili Ep di anni fa. Il disco, inoltre, è arrivato nella mani di molti artisti noti dell’underground (e non) italiano, come Gianni Maroccolo, Piero Pelù, Tying Tiffany, Il Teatro degli Orrori, Massimo Zamboni». «Capita a volte – racconta il cantante Marco Grazzi – che se siamo in giro per altre città qualcuno mi riconosca come Marco dei Sinezamia, e non posso nascondere quanto la cosa sia gratificante. L’ultima volta è capitata due settimane fa all’Alcatraz di Milano, a un concerto. Ciò vuol dire che il nostro messaggio arriva, viene recepito, nonostante la nostra completa indipendenza da tutto e tutti. L’unico tasto dolente, con tutta onestà, è stato stato il fronte live. Siamo partiti bene, poi c’è stato un stop verso inizio estate. Nel frattempo abbiamo fatto in tempo a essere in città come Brescia, la sempre amata Firenze, Modena, eccetera. Però poi c’è stata come una “crisi”, come se non si riuscisse più a suonare dal vivo. In ogni caso non ci siamo disperati più di tanto in quanto il disco continuava a essere recensito e noi stessi continuavamo a essere intervistati, con contatti nuovi di diverse etichette per il futuro. Ma credo soprattutto che per la prima volta non ci siamo mai fermati nella composizione di materiale nuovo, anzi. Non vorrei esagerare, ma abbiamo già tanti pezzi nuovi su cui crediamo moltissimo e stiamo facendo una preproduzione davvero accurata. Non è esclusa una nuova uscita discografica già in questo 2013, magari un singolo in vinile formato 45 giri o un Ep, prima del secondo album. Un nuovo pezzo intitolato “Cenere” lo abbiamo proposto già dal vivo all’Arci Tom il 25 gennaio scorso; un altro, dal titolo “Senza fiato” lo proporremo domani all’Arci Ecate di Nogara per la prima volta. Un terzo, con tutta probabilità, lo proporremo a Prato il 9 marzo al Camarillo Club. Insomma, ogni data sarà una serata unica, dove la scaletta cambierà sempre, ruoterà, nuovi inserimenti e magari vecchi ripescaggi dal primo repertorio con pezzi che non suoniamo da anni, in versione ri-arrangiata. Con questo disco abbiamo certamente raggiunto una maturità più profonda ma soprattutto una personalità più forte. Sempre più sono le influenze musicali che ci contaminano, mescolando il tutto in un sound sempre più corposo e ricco di pathos. Abbiamo già anche adottato soluzioni nuove nella composizione e come migliorarci laddove magari abbiamo “peccato” nel nostro disco».
«È naturale – concludono i Sinezamia – che, con il senno di poi, qualcosa si rifarebbe sempre o migliorerebbe. Ma se non fosse così, non ci sarebbe mai una evoluzione. E crediamo che i Sinezamia, in questi quasi nove anni di vita, si siano sempre evoluti e messi in gioco anno dopo anno. Siamo più carichi che mai e vogliosi di suonare e preparare bene questi pezzi nuovi. Quello che ci aspettiamo, ma senza disperazione se non avverrà, è che qualcuno possa credere veramente nel nostro progetto e magari trovare una buona agenzia che ci permetta di trovare date con più facilità. Ma soprattutto… parecchie date. Incrociamo le dita».

 

Seppure nella difficoltà – generale, va sottolineato – di un’epoca in cui la musica dal vivo trova sempre meno spazi (figuriamoci quella originale), qualcosa anche per i Sinezamia si sta muovendo. Domani sera, infatti, il quintetto mantovano sarà di scena all’Arci Ecate di Nogara (Verona). Ma non è tutto: il 2013 riserverà molte soprese ai fans dei Sinezamia, come sottolineano questi ultimi: «A breve verranno ufficializzate nuove date in altre province: seguiteci sulle nostre pagine ufficiali». Nella fattispecie: www.sinezamia.it.